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Disinfestazione insetti Milano

Le Blatte

Le blatte, più comunemente note come scarafaggi, appartengono all’ordine dei Blattoidei e, più nello specifico, alla famiglia delle Blattidae.
Esse rappresentano insetti portatori di numerosi agenti patogeni e la ragione è imputabile al loro passare da ambienti inquinati ad ambienti di vita sana per gli esseri umani: questa loro condizione ne rende indifferibile la prevenzione e l’eliminazione.disinfestazione insetti milano

Come combatterle

Il più efficace strumento di deblattizzazione è rappresentato dal gel.
Il gel è un esca pronta, utilissima per il controllo di tutte le diverse specie di scarafaggi oggi esistenti, di tutte le età, siano essi maschi o femmine. Contiene una sostanza attiva di nuova generazione, la acetamiprid, un prodotto che agisce direttamente per ingestione.
Il gel racchiude in sé tutte le migliori caratteristiche tipiche dei più comuni insetticidi e contiene sostanze alimentari e numerosi additivi che sono in grado di attrarre insetti fino ad un metro di distanza.
Inoltre, le sostanze alimentari contenute in questo prodotto, ne garantiscono l’assunzione da parte delle blatte consentendo un consumo elevato di sostanza attiva.
Prove pratiche eseguite con l’utilizzo di questo prodotto hanno dimostrato che, dopo soli 5 o 6 giorni di applicazione, si può giungere addirittura all’eliminazione di un’intera popolazione di blatte.
Un prodotto dunque che ha dello straordinario: esso non trasuda, non macchia, non cola, non si secca. Il suo impiego è davvero semplicissimo: è sufficiente applicare una goccia di prodotto in tutte le cavità, le crepe, i battiscopa, nelle condotte dell’acqua e, più in generale, in tutti gli anfratti umidi e caldi ove le condizioni ambientali si presentano tali da favorire il progressivo proliferare delle blatte.

Strumenti da utilizzare per la neutralizzazione

La deblattizzazione, a differenza di quello che si può credere, non è operazione poi così complessa, quello che risulta più difficile è, piuttosto, reperire i giusti strumenti per metterla in atto.
Il principale è, in questo caso, il fumogeno.
Esso risulta ideale per ambienti assoggettati ad una massiccia infestazione: in questi casi l’applicazione del prodotto può rivelarsi davvero risolutiva.
La formula è rappresentata da una speciale miscela in grado di bruciare lentamente senza fiamma, emanando in tal modo un denso fumo bianco contenente, appunto, il letale principio attivo.
Questo insetticida fumogeno è a base di Permetrina che, agendo per contatto diretto contro gli insetti infestanti, risulta eccellente per la disinfestazione di ambienti civili ed industriali ed in particolare per stive e magazzini non alimentari, depositi di materie prime, capannoni industriali e scantinati, container e sottoscale.
Per favorire l’effetto della sostanza è necessario, per quanto possibile, cercare di chiudere ermeticamente l’ambiente da trattare, bloccando porte e finestre.
Quando il fenomeno della infestazione risulta più consistente, bisognerà utilizzare più barattoli: in questo caso si consiglia di attenersi ai dosaggi indicati anche tenendo conto dei volumi da trattare. Il principio attivo deve fumigare per non meno di 3 ore nell’ambiente, che dovrà poi essere areato a dovere.

Nebulizzazione

La nebulizzazione dell’insetticida ha luogo mediante la dispersione di un principio attivo, chiamato cipermetrina, che è contenuto in microsfere disperse in acqua, il quale agisce senza necessità di solventi.
La microincapsulazione conferisce al prodotto grandi benefici quali: lunga persistenza, assenza di cattivi odori ed una buona sicurezza nell’impiego.
Il processo di rilascio graduale inizia dopo l’applicazione del prodotto sulle superfici che rappresentano oggetto del trattamento.
La nebulizzazione dell’insetticida si rivela strumento leader nella lotta contro blatte e non solo: si potrà dire finalmente addio alla presenza, sia in fabbricati ad uso civile, agricolo ed industriale, che in magazzini ed attrezzature e mezzi di trasporto, di insetti striscianti di ogni genere come pulci e zecche, tignole, lasioderma, tribolii, termiti, formiche, punteruoli, ect.
Questo strumento di disinfestazione risulta poi allo stesso tempo particolarmente efficace, se effettuato su fessure, interstizi di pavimenti e pareti, crepe di ogni genere, sulle intelaiature di porte e finestre, per snidare e distruggere una volta per tutte la presenza di scarafaggi e per inibire la formazione di formiche.

Zanzare: i nostri nemici stagionali

Ecco i nemici numero uno delle nostre estati, le protagoniste delle nostre notti insonni: le zanzare.
Le zanzare fanno capo alla famiglia di insetti detta dei Ditteri.
Noi siamo avvezzi a pensare “alla zanzara”: non tutti sanno però che, in verità, questa famiglia conta più di 3540 specie. Un gruppo ancora più numeroso della superfamiglia è incapace di pungere, pur godendo di caratteristiche fisiche analoghe.
Caratteristica generale propria dei Culicidi -sempre appartenente alla famiglia delle zanzare ma solo alle femmine- è quella di pungere altri animali prelevandone i fluidi vitali che a loro risultano essenziali in quanto ricchi di proteine necessarie per completare la maturazione delle uova.
Questa loro attitudine, dal punto di vista medico-sanitario, è molto temuta ed è per questo che debellarle non solo è cosa buona ma anche imperativa per la nostra salute.

Ma come sono … fatte le zanzare?

Anche la forma e la grandezza delle zanzare variano da una tipologia all’altra: alcune hanno un corpo allungato, di piccole o medie dimensioni, esile e delicato altre si presentano dalle dimensioni più consistenti, un vantaggio per noi che possiamo rintracciarle con maggiore facilità.
Maschi e femmine godono di un dimorfismo sessuale diverso che investe le antenne -che si presentano con setole più lunghe e più dense nei corpi dei maschi- e nell’apparato boccale, che, nelle femmine, è in grado appunto di perforare e succhiare.
Il capo degli insetti è privo di ocelli. I loro occhi appaiono grandi e le loro antenne relativamente lunghe.
Il secondo articolo, che siamo in grado di scorgere con facilità anche ad occhi nudo, è detto pedicello, ed è vistosamente più grande degli altri per la presenza di quello che si chiama organo di Johnston: un’espansione a coppa contenente all'interno dei sensilli tricoidei fondamentali per la riproduzione.
L'apparato boccale del maschio, semplicemente succhiante, presenta mandibole e mascelle del tutto assenti o, al limite, rudimentali: è per tale ragione che i maschi sono incapaci di perforare.
L’apparato boccale nelle femmine è, invece, di tipo pungente-succhiante.
Il numero di generazioni nella riproduzione delle zanzare può variare notevolmente: in genere però si succedono, in quelle comuni, 15 generazioni l'anno.
Questo però solo nei nostri ambienti a clima temperato: non dicasi infatti la stessa cosa negli ambienti tropicali, ove l'avvicendamento delle generazioni ha luogo in maniera continua.
Lo sviluppo post-embrionale ha luogo in quattro stadi di larva ed in quello, finale, di pupa.
L'intera fase di sviluppo si svolge nell'acqua, con una durata che risulta subordinata alle condizioni climatiche presenti ed, in particolare, alla temperatura.
L’eventuale attraversamento di un periodo freddo prolunga lo sviluppo delle larve che, invece, nel periodo estivo, può completarsi in pochissimi giorni (anche in soli 2-3 giorni).
La durata del ciclo di sviluppo, in genere, è di circa un mese.

Habitat delle zanzare e step della loro vita

L'habitat delle zanzare, è in genere, almeno nel loro stadio giovanile, rappresentato da acque stagnanti. Ciò ha luogo a prescindere dall’estensione e dalla profondità di queste ultime: può trattarsi di piccole pozze temporanee o anche, semplicemente, di acqua piovana raccolta.
Negli ambienti tropicali l’abitat per eccellenza è rappresentato da paludi stagni e foci d’acqua.
Alcune larve di zanzare riescono a concludere la loro crescita anche presso le rive nelle anse ed, in ogni caso, in tutti i luoghi in cui l'acqua tende a ristagnare, condizione questa sufficiente per la buona crescita delle larve.
Le larve delle zanzare sono molto tenaci: diverse specie riescono ad adattarsi sfruttando tutte le opportunità offerte dall'uomo, anche le più impervie e questo sia in ambiente rurale che urbano, laddove vi sia la semplice condizione del formarsi di un ristagno idrico per una certa durata.
Molte larve di zanzara, ad esempio, sono in grado di nascere e crescere nelle risaie o in tutte quelle colture ove, per necessità di irrigazione, sia necessario il ristagno delle acque.
Ottimi habitat sono rappresentati dai canali di bonifica, dai bacini artificiali e dai serbatoi aperti.
Addirittura esse hanno imparato, specie negli ambienti urbani, a sfruttare finanche le fognature.
Durante il giorno si rifugiano in luoghi freschi, come vegetazione fitta ed alberi per poi fare le loro uscite serali, da noi tanto temute ed odiate, in ore crepuscolari e notturne.

Combattere le zanzare: ecco come è possibile

LARVICIDI

Questi insetticidi hanno la capacità di interferire in maniera molto invasiva sul regolare sviluppo del ciclo larvale, inibendo alle larve di nascere.
Questo prodotto è in grado di diffondere il suo principio attivo gradualmente e questo consente di ottenere un costante e durevole controllo nei vari stadi di crescita delle larve.
Ciò vale per tutte le specie di zanzara dalla Culex pipiens alla Anopheles spp ed anche, per nostra fortuna, per la zanzara tigre.
La soluzione va applicata direttamente nei luoghi scelti dalle zanzare per la riproduzione quindi su acque stagnanti quali pozze d’acqua, canali, fontane e, più a noi vicino, vasi e sottovasi, tombini, pozzetti e, più in generale, in tutti i luoghi in cui possa presentarsi un, anche minimo, ristagno d’acqua.

ADULTICIDA ABBATENTE

Utile per eliminare le zanzare, esso può essere a buon diritto considerato un prodotto di ultima generazione, in quanto in grado di esplicare la sua azione per ingestione.
La sua azione sinergizzante viene rafforzata poi dalla presenza del piperonilbutossido, un principio attivo questo che, interferendo sul sistema nervoso degli insetti, ne inibisce la loro “invadenza” su di noi.
L’adulticida abbattente risulta poi efficace anche contro quei ceppi di insetti che sono resistenti ad altri principi attivi quali piretroidi o carbammati.
L’insetticida offerto dalla Italsplendid garantisce un ampio spettro d’azione consentendo di contenere le infestazioni che possono essere provocate dalla fastidiosa presenza di molte tipologie di insetti, sia volatili quali, appunto zanzare, mosche, vespe, chironomidi, che striscianti come formiche, scarafaggi, punteruoli, termiti, larve della farina, quelle più in generale che, comunemente, infestano gli ambienti domestici ed industriali.
Il prodotto può essere con pari efficacia deterrente utilizzato anche per il controllo delle zanzare che si annidano, anche con una certa regolarità, in spazi verdi, siepi, viali alberati e tappeti erbosi.
Il prodotto utilizzato dalla Italsplendid non danneggia le superfici, anche quelle più delicate, sulle quali viene ad essere applicato e non lascia cattivi odori.
L’adulticida abbattente viene distribuito per irrorazione. Il procedimento è molto semplice: esso viene diluito in acqua e nebulizzato avvalendosi, nella stragrande maggioranza dei casi, di pompe a pressione.

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